Come se fosse un Gin tonic: l’ascesa delle birre ispirate a cocktail, liquori e long drink

Il settore della birra (artigianale) e quello della mixology non sono mai riusciti a convolare pienamente a nozze. Continuando a sfruttare metafore perfette per San Valentino, possiamo affermare per lungo tempo il mondo dei cocktail ha tentato di sedurre quello birrario, senza mai fare breccia nel cuore dei suoi appassionati: questi ultimi hanno continuato a guardare con sospetto qualsiasi miscelato alla birra, anche quando i presupposti puntavano alla massima qualità. L’idea di combinare una bevanda “bell’e pronta” con altri alcolici e ingredienti è ovviamente difficile da accettare, nonostante miscugli vari siano abbondantemente diffusi anche in culture birrarie secolari – pensiamo alla Radler in Germania. E sebbene negli ultimi anni qualche apertura si sia avvertita, soprattutto negli Stati Uniti, l’incontro tra birra e cocktail rimane un tabù difficilmente superabile. O quantomeno è rimasto tale finché è stato considerato solo in una direzione: è proprio nel momento in cui sono stati invertiti i fattori che abbiamo iniziato ad assistere a un curioso fenomeno di convergenza.
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via Cronache di Birra http://ift.tt/2lfxjl2
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